Il Centro di Coordinamento RAEE e Regione Piemonte hanno recentemente siglato un accordo di collaborazione per semplificare la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici prodotti nelle sedi regionali e promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della corretta raccolta di questi rifiuti. L’intesa riguarda in particolare i RAEE “dual use”, ovvero rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate in ambito professionale ma simili, per caratteristiche e funzionamento, a quelle presenti nelle abitazioni, come computer, stampanti, monitor, ecc.
Grazie a questa collaborazione, il CdC RAEE attiverà il ritiro gratuito dei RAEE svolto dai Sistemi Collettivi, organizzando il prelievo presso i punti che Regione Piemonte individuerà come luoghi di raccolta. Accanto all’attivazione del servizio, l’accordo prevede anche l’attività di informazione e sensibilizzazione: il CdC RAEE collaborerà con Regione Piemonte per supportare la fase di avvio del progetto e promuovere la corretta gestione dei RAEE. L’obiettivo è far conoscere meglio la natura di questi rifiuti, i rischi che possono comportare per l’ambiente se non gestiti correttamente e, allo stesso tempo, il loro valore. I RAEE rappresentano infatti veri e propri “contenitori di materie prime”, dai quali è possibile recuperare materiali essenziali per l’economia attraverso processi di riciclo adeguati.
“La firma di questo accordo rappresenta un risultato molto positivo e si inserisce tra le attività promosse dal CdC RAEE per incrementare i volumi di rifiuti elettronici avviati a corretto trattamento,” dichiara Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Iniziative come questa dimostrano l’importanza della collaborazione tra sistema multiconsortile di gestione dei RAEE e istituzioni per rafforzare l’efficacia della raccolta. Allo stesso tempo offrono un’importante occasione per promuovere attività di sensibilizzazione sul valore di una corretta gestione dei rifiuti tecnologici e sul ruolo che le amministrazioni pubbliche possono svolgere in prima persona nel favorire il recupero delle materie prime in essi contenute. L’obiettivo ora è proseguire su questa strada e replicare iniziative simili anche presso le altre Regioni, così da aumentare i quantitativi raccolti e contribuire in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi europei di raccolta e riciclo”.
