Aumentare la quantità di rifiuti elettronici raccolti e riciclati è una necessità che il nostro Paese non può più rimandare. I consumatori sono i primi protagonisti di questo processo, mentre la distribuzione, grazie alla sua rete diffusa sul territorio, può dare un contributo decisivo garantendo i servizi di ritiro 1 contro 1 e 1 contro 0 e fornendo informazioni chiare ai cittadini. Con questa consapevolezza, il CdC RAEE ha commissionato a Ipsos Doxa Italia un’indagine demoscopica per comprendere quale sia l’esperienza dei consumatori nei servizi di ritiro dei rifiuti elettronici secondo le modalità 1 contro 1 e 1 contro 0.
Dalla ricerca è emerso come gli italiani conoscano ancora poco le modalità di ritiro dei rifiuti elettronici che per legge competono alla distribuzione, fisica e online. L’utilizzo dei servizi rimane pertanto limitato, sebbene chi li impiega esprima livelli di soddisfazione elevati. Per migliorare entrambi questi servizi, i consumatori suggeriscono maggiore informazione, semplicità operativa e incentivi.
Qualche numero, in dettaglio
I dati mostrano che molti italiani conoscono ancora poco le modalità di ritiro dei rifiuti elettronici gestite dalla distribuzione: il 55% dichiara infatti di non conoscerle o di averne solo un’idea superficiale. Solo il 16% si ritiene realmente informato. Eppure, ogni anno ciascun cittadino acquista in media 5 apparecchiature elettriche ed elettroniche, soprattutto piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Nel 59% dei casi, si tratta della sostituzione di un prodotto vecchio: l’occasione ideale per usufruire del ritiro 1 contro 1, che però viene richiesto solo nel 45% delle situazioni. Quando richiesto, il servizio è stato erogato dal distributore nel 53% dei casi. Il ritiro 1 contro 0, che permette di consegnare i piccoli RAEE senza obbligo di acquisto, è ancora meno conosciuto: solo il 13% degli intervistati si è mostrato interessato nell’ultimo anno. In due casi su tre, tuttavia, il servizio è stato possibile, pur con alcune difficoltà segnalate. Tra chi ha usufruito del ritiro 1 contro 1, 8 italiani su 10 si dichiarano soddisfatti dell’esperienza. La soddisfazione sale addirittura a 9 su 10 per il servizio 1 contro 0.
Dall’indagine emergono diverse proposte per perfezionare entrambi i servizi di ritiro: migliorare la comunicazione e la chiarezza delle informazioni fornite; semplificare le procedure di ritiro; introdurre incentivi economici e migliorare la visibilità dei punti di raccolta dei RAEE all’interno dei negozi.
I dati emersi rappresentano una base oggettiva di confronto per tutti gli attori della filiera – produttori, distributori e istituzioni – che il Centro di Coordinamento ha voluto mettere a fattor comune per avviare una riflessione tra gli attori responsabili della raccolta, nell’ambito dell’evento “Evoluzione della raccolta RAEE oggi e domani: un confronto fra gli attori tra rischi e opportunità”, svoltosi questa mattina presso lo Spazio Campari a Sesto San Giovanni (MI).
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