I RAEE sono i rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche originati dai nuclei domestici del cittadino e vengono gestiti sulla base delle direttive della Comunità Europea. In Italia la normativa specifica di settore è contenuta nel d.lgs. 49/2014. Tali rifiuti rappresentano una risorsa preziosa se gestiti correttamente.

I RAEE possono contenere alcune sostanze o componenti pericolose. È importante mantenere tali rifiuti integri per evitare la dispersione di potenziali sostanze pericolose per l’ambiente e per la salute dell’uomo.

I RAEE non vanno gettati nella raccolta indifferenziata, ma devono essere raccolti in maniera separata negli appositi centri di conferimento (es. isole ecologiche o punti di vendita della distribuzione nel caso di acquisto di un’apparecchiatura equivalente) sulla base di 5 Raggruppamenti (R1, R2, R3, R4, R5) che corrispondono alle diverse esigenze di riciclo e trattamento dei materiali contenuti in questi rifiuti.
È possibile verificare se il proprio Comune ha un Centro di Raccolta per i RAEE iscritto al sistema attraverso l’apposita funzione di ricerca presente in home page alla sezione “Cittadino”, www.cdcraee.it.
È possibile inoltre verificare la classificazione dei 5 Raggruppamenti di RAEE alla seguente pagina.

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche considerate RAEE, sono quelle provenienti dal nucleo domestico come elettrodomestici, computer ed elettroutensili non più funzionanti o obsoleti.
Per semplicità citiamo di seguito alcuni esempi di RAEE: cellulari e relativi accessori, calcolatrici, aspirapolvere, frigoriferi, lavatrici, stereo, walkman, sveglie, orologi da polso, apparecchi radio, tv, trapano, saldatore, fax, macchine per cucire, giocattoli elettrici, lampade, apparecchiature di illuminazione, etc.

In occasione dell’acquisto di un’apparecchiatura elettrica o elettronica, il consumatore può lasciare gratuitamente al distributore l’apparecchiatura analoga che andrà a sostituire (1 contro 1). La normativa specifica è contenuta nel D.M. 65/2010 e s.m.i.
In caso di apparecchiature con dimensioni esterne inferiori ai 25 cm, il cittadino potrà invece conferire tali rifiuti gratuitamente presso il punto vendita, senza necessità di acquisto di un’analoga apparecchiatura. (1 contro 0). Tale condizione si applica obbligatoriamente ai punti vendita con superficie di vendita di apparecchiature elettroniche superiore ai 400 m2. La normativa specifica è contenuta nel D.M. 121/2016 e s.m.i.