Ritiro "uno contro uno": il Ministero dimostri se intende davvero far decollare la raccolta dei RAEE

ANCI, Federambiente, FISE UNIRE e Centro di Coordinamento RAEE, assieme a Confcommercio e Federdistribuzione, chiedono che il Ministero dell'Ambiente intervenga per rimuovere rapidamente quegli ostacoli che oggi frenano la raccolta dei RAEE nel nostro Paese.

 

Il sistema nazionale di gestione dei RAEE, nato meno di tre anni fa, ha fatto passi da gigante, raggiungendo attualmente l'obiettivo di 4 kg per abitante previsto dalla normativa vigente.

La raccolta dei RAEE potrebbe decollare definitivamente grazie al sistema di ritiro in modalità "uno contro uno". Tale sistema, operativo da giugno scorso, consente ai consumatori di consegnare al commerciante il vecchio apparecchio elettrico o elettronico al momento dell'acquisto di un prodotto nuovo equivalente; il commerciante ha poi successivamente il compito di conferire tali RAEE ai Centri di Raccolta comunali.

 

L'"uno contro uno" incontra tuttavia gravi ostacoli a causa del mancato chiarimento di alcuni aspetti interpretativi fondamentali della normativa RAEE. Questo è quanto è emerso ieri nel corso del Forum RAEE tenutosi a Ecomondo (Rimini), in cui i protagonisti del sistema hanno lanciato un forte grido di allarme per sollecitare interventi immediati. In particolare, si è posta l'attenzione su quello che è stato definito lo "psicodramma dell'articolo 8" del Decreto ministeriale 65/2010.

 

Di cosa si tratta? Un'interpretazione non univoca di questo articolo da parte delle singole Regioni, in materia di autorizzazioni, sta impedendo agli operatori della distribuzione - così come agli installatori e ai gestori dei centri di assistenza tecnica - il conferimento ai Centri di Raccolta Comunali dei RAEE dell'"uno contro uno" secondo le modalità semplificate previste dalla norma.

Si tratta di un problema già più volte segnalato, che rischia di paralizzare un sistema che sta oggi raggiungendo importanti risultati.

 

Secondo tutti i soggetti della filiera dei RAEE (Comuni, gestori dei servizi ambientali e degli impianti di trattamento, produttori e distributori) per superare questa impasse sarebbe sufficiente che il Ministero dell'Ambiente emanasse una circolare che chiarisca la possibilità di conferimento da parte della Distribuzione in tutti i Centri di Raccolta, indipendentemente dal tipo di autorizzazione con cui questi ultimi operano.

 

Questo atto, la cui urgenza è stata oggi ribadita dai diversi soggetti intervenuti al Forum RAEE, è stato più volte ufficialmente richiesto al Ministero sin dallo scorso maggio, all'indomani cioè della pubblicazione del Decreto sull'"uno contro uno" in Gazzetta Ufficiale.

 

Rimini, 5 novembre 2010 - Ecomondo

Ecomondo 2010: Raccolta RAEE in Italia raggiunge gli obiettivi Europei

Danilo Bonato, neopresidente del Centro di Coordinamento RAEE: "Entro la fine del 2010 sarà raggiunta la soglia europea dei 4 kg per abitante, ancora a rilento il ritiro 'uno contro uno'"

 

Entro la fine del 2010 la quantità di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) avviati al corretto trattamento raggiungerà in Italia i 4 chilogrammi a persona, un obiettivo fondamentale, visto che rappresenta il primo traguardo definito dalla normativa europea. Questo risultato è, di fatto, un raddoppio delle quantità che venivano raccolte solo due anni fa, prima dell'entrata in vigore del nuovo sistema nazionale, in cui il Centro di Coordinamento ha un ruolo primario.

 

I numeri del riciclo

E' proprio con la forza di questo e di altri importanti risultati che il CdC RAEE si è presentato quest'anno alla quattordicesima edizione di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, che si sta svolgendo a Rimini dal 3 al 6 novembre. Oltre al dato dei 4 chilogrammi pro capite assicurati ad un corretto riciclo, il CdC RAEE da gennaio a settembre 2010 vanta infatti al proprio attivo una raccolta complessiva di rifiuti che ha raggiunto circa le 178mila tonnellate con un +29% rispetto allo stesso periodo del 2009. In nove mesi il numero dei ritiri è cresciuto fino a quota 103.618. Ritiri che hanno fatto registrare anche una maggiore puntualità che è stata dell'ordine del 97,76%. Rimane ancora un certo squilibrio tra le diverse Regioni d'Italia con l'area Nord che registra risultati lusinghieri mentre il Sud ha ancora ampi margini di miglioramento.

 

Potenziare la raccolta

La Fiera di Ecomondo è anche l'occasione per il neo presidente del CdC RAEE Danilo Bonato per fare il punto sul sistema della raccolta: "Se da un lato i risultati di quest'anno sono ancora una volta soddisfacenti - spiega Bonato - non possiamo però non rilevare una serie di difficoltà normative ed operative sul fronte del cosiddetto ritiro 'uno contro uno' ossia il sistema previsto dal Decreto Ministeriale n. 65 del 2010, che anche in Italia consente ai consumatori di consegnare gratuitamente un vecchio elettrodomestico al momento dell'acquisto di uno nuovo della stessa tipologia ed obbliga il commerciante al ritiro e al suo conferimento presso i Centri di Raccolta".

 

I problemi da risolvere

"Subito dopo l'entrata in vigore del Decreto in giugno - prosegue Bonato - abbiamo evidenziato al Ministero dell'Ambiente una serie di problematiche inerenti la nuova norma, che si riflettono sulla operatività del servizio in carico ai distributori e ai gestori dei Centri di Raccolta. Da allora stiamo ancora attendendo i provvedimenti atti a risolverle".

Si tratta di lacune che a cascata determinano tutta una serie di altre inefficienze. "In particolare - dice sempre Bonato - riscontriamo per il momento forti preoccupazioni da parte dei Comuni ad aprire le porte dei Centri di Raccolta ai commercianti. Si tratta di una situazione paradossale dato che in caso di raggiungimento di determinati obiettivi, i Centri di Raccolta possono ottenere un premio di efficienza maggiorato".

 

Il ruolo dei rivenditori

Ulteriori rallentamenti ad un più virtuoso sistema di raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici arrivano poi da un altro fronte strategico. "Non si può non rilevare - dice infatti Bonato - il fatto che anche i distributori e i rivenditori finali per il momento siano ancora poco sensibili all'argomento e sono ancora troppo poche le aziende del settore che hanno adottato le procedure previste dagli accordi sottoscritti dalle rispettive associazioni di categoria.  Da queste ci aspettiamo però un maggiore impegno nel sensibilizzare i propri associati".

 

Gli impegni del futuro

"La possibilità di raggiungere i risultati degli altri principali paesi europei nella gestione dei RAEE è alla nostra portata - continua Bonato - ma non possiamo perdere l'opportunità di rendere più efficace il sistema attraverso il buon funzionamento del ritiro 'uno contro uno'. Da parte sua il CdC RAEE continuerà ad assicurare il proprio supporto e a mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare il sistema, sia da un punto di vista della qualità ambientale sia per quanto riguarda i risultati di raccolta. E' essenziale togliere i rifiuti elettrici ed elettronici dalle strade e dalle discariche abusive e ci auguriamo - conclude Bonato - che tutti i soggetti coinvolti contribuiscano alla soluzione dei problemi ancora aperti".

 

Rimini, 4 novembre 2010

 

Ecomondo dal 3 al 6 Novembre 2010

Il Centro di Coordinamento RAEE sarà presente con un proprio stand (107 - Padiglione B3) alla manifestazione Ecomondo, la 14° Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, che si terrà presso la Fiera di Rimini dal 3 al 6 Novembre 2010.

Sarà un'occasione per ricevere informazioni sui risultati raggiunti in merito alla raccolta dei RAEE nel corso dell'anno e per conoscere le ultime novità, come l'introduzione del decreto definito "uno contro uno" che coinvolge la distribuzione nella filiera dei RAEE.

Inoltre Danilo Bonato, il nuovo presidente del Centro di Coordinamento RAEE, sarà presente al convegno "4° Forum RAEE - Bilancio e prospettive di un Sistema alla luce dell'avvio del ritiro "uno contro uno" che si terrà il 4 novembre dalle ore 9 e 30 alle 12 e 30 - Sala Neri 1.

Il Forum rappresenta un ulteriore appuntamento per definire i traguardi e delineare le nuove sfide di questo Sistema in crescita.

Milano, 27 ottobre 2010

Danilo Bonato è il nuovo Presidente del Centro di Coordinamento RAEE

Danilo Bonato, Direttore Generale di Remedia è stato eletto all'unanimità dal Comitato Esecutivo del CdC RAEE. Un cambio al vertice nel segno della continuità dopo i tre anni di presidenza dell'ing. Giorgio Arienti

 

Nella seduta del 28 settembre 2010, il Comitato Esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE ha designato l'ing. Danilo Bonato nuovo Presidente del CdC RAEE. Bonato, che succede a Giorgio Arienti, assumerà la carica a partire dal 1 novembre p.v..

 

L'alternanza nella rappresentatività istituzionale - prevista nelle regole statutarie e già da tempo programmata -  avviene nel segno della continuità di gestione del Centro di Coordinamento RAEE, l'organismo che ha assunto il ruolo di garante ed arbitro delle regole di funzionamento del sistema multi consortile di gestione dei RAEE, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

Fin dalla costituzione del Centro di Coordinamento RAEE Danilo Bonato ha infatti attivamente partecipato, quale membro del Comitato Esecutivo, sia alla definizione delle regole interne di governance sia all'attività di concertazione con gli stakeholders esterni, contribuendo alla sottoscrizione degli Accordi di Programma con ANCI, con le Associazioni della Distribuzione e con le Associazioni dei Riciclatori.

 

"La coesione con cui il Comitato Esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE sta lavorando allo sviluppo del sistema di gestione dei RAEE mi fa guardare con fiducia a questo mio nuovo incarico" - afferma Danilo Bonato - "Sono sicuro che in questo modo il Centro di Coordinamento RAEE  saprà migliorare ulteriormente i già eccellenti risultati sin qui conseguiti, soprattutto in termini di performance ambientali".

 

Il past president Giorgio Arienti - che continuerà a far parte del Comitato Esecutivo - sottolinea l'importanza di una stretta collaborazione con tutti gli attori della filiera dei RAEE: "Il costante confronto con i Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, con le Istituzioni, con gli Enti Locali, con i Distributori e con i Riciclatori ha consentito al Centro di Coordinamento RAEE di consolidare in poco più di tre anni un sistema completamente nuovo".  "Nel 2010 stimiamo di gestire oltre 240.000 tonnellate di RAEE" - prosegue Arienti -"raggiungendo quindi l'obiettivo di 4 kg per abitante fissato dall'Unione Europea. Sono sicuro che il Comitato Esecutivo con la presidenza di Danilo Bonato saprà condurre il sistema RAEE verso risultati ancora più significativi, riuscendo a cogliere anche le opportunità legate all'ormai prossima revisione della direttiva RAEE".

 

Il Centro di Coordinamento RAEE, che ha sede a Milano, è un Consorzio - previsto dal D. Lgs. 151/2005 e dal D.M. 185/2007 - formato da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano della gestione dei RAEE domestici. Ha iniziato la propria attività nel 2007 con l'obiettivo di creare ex novo un sistema multi-consortile di gestione dei  RAEE che assicurasse allo stesso tempo una sana competizione tra i Sistemi Collettivi, un elevato livello di servizio e il pieno rispetto della normativa ambientale.

 

Milano, 8 ottobre 2010

Umbria: la prima Regione nel Centro Italia per raccolta pro-capite di RAEE con 5,86 kg per abitante

La Regione Umbria, con una raccolta media media pro-capite di 5,86 kg di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche per abitante raccolti nel 2009, sale sul podio più alto e si classifica come la Regione nel Centro Italia più virtuosa. È quanto emerge dal dossier 2009 realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE insieme alla Regione Umbria e presentato oggi dall'Assessore all'Ambiente Silvano Rometti, e dal Direttore del Centro di Coordinamento Raee, Fabrizio Longoni.

 

Nel corso del 2009, nella Regione Umbria, sono stati gestiti complessivamente 5.238.673 kg di RAEE, una quantità più che doppia rispetto a quella raccolta l'anno precedente con una media pro-capite, attestatasi sui 5,86 kg per abitante, che supera quella nazionale di quasi 2,5 kg e consente all'Umbria di essere la seconda Regione più virtuosa nella classifica nazionale piazzandosi dopo il Trentino Alto Adige.

 

I 64 Centri di Raccolta intercomunali, distribuiti in modo capillare su tutto il territorio regionale, riescono a servire 64 Comuni su 92, ovvero il 94,1% della popolazione residente nella Regione.

 

Da che cosa sono costituiti principalmente i RAEE raccolti in Umbria?

La ripartizione dei RAEE tra i 5 Raggruppamenti riflette tendenzialmente le medie italiane. I Raggruppamenti più raccolti risultano, infatti, R3 (Tv e Monitor), con 1.785.545 kg, e R1 (Apparecchiature refrigeranti, Frigoriferi e condizionatori) con 1.486.580 kg. Seguono R2 (Grandi Bianchi come lavatrici e cucine a gas) con 1.200.160, R4 (Piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo) con 759.614 kg e R5 (Sorgenti Luminose) con 6.774 kg.

 

La Provincia di Perugia ha raggiunto una raccolta complessiva di RAEE pari a 4.162.268 kg con una media pro-capite di 6,29 kg per abitante, superiore alla media regionale e doppia rispetto a quella nazionale. Diffusa la rete dei Centri di raccolta che con 49 strutture per  49 Comuni su 59, serve il  96,33% della popolazione.

 

La Provincia di Terni ha totalizzato una raccolta complessiva di 1.076.405 kg di RAEE. Ha ottenuto un buon risultato in termini di raccolta pro-capite con 4,63, valore che supera la media nazionale.

La rete dei Centri di raccolta conta 15 strutture al servizio di 15 Comuni su un totale di 33. La popolazione servita risulta essere, infatti, l'87,79% del totale.

 

"I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, - ha sottolineato l'Assessore all'Ambiente della Regione Umbria Silvano Rometti - se smaltiti in maniera non corretta, possono determinare forme di inquinamento ambientale in varie forme oltre che il mancato recupero di componenti e materiali che possono essere efficientemente reimpiegati nella produzione di nuove apparecchiature. Oggi, grazie al progresso tecnologico che ha migliorato notevolmente le metodologie di recupero, ma, ancor di più, all'accresciuto senso civico della cittadinanza, possono, invece, rappresentare un'incredibile opportunità economica".

 

"I risultati raggiunti dall'Umbria - ha proseguito Rometti - dipendono in primo luogo da un grande impegno dei cittadini e da una rete di Centri di Raccolta efficiente e capillare. Per questo motivo  la Regione Umbria sta adottando provvedimenti di sostegno finanziario agli interventi di adeguamento dei Centri di Raccolta affinché possano accogliere anche i Rifiuti provenienti dal ritiro "1 contro 1" che impegna i commercianti a farsi carico della raccolta dei RAEE al momento dell'acquisto di un nuovo elettrodomestico."

 

"Con questo dossier dedicato all'Umbria - ha sottolineato  Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE - abbiamo voluto fornire un quadro completo e dettagliato degli ottimi risultati ottenuti nella Regione e in tutte le Province, in modo da analizzare punti di forza e criticità di un sistema che sicuramente sta svolgendo un lavoro eccellente ma ha ancora margini di miglioramento".

 

"Il 2009 è stato un anno importante per il sistema di raccolta - ha concluso Longoni - un trend destinato a consolidarsi nel 2010. Con l'entrata in vigore, infatti, dell'"uno contro uno", la possibilità da parte dei consumatori di consegnare l'apparecchio elettronico da buttare al commerciante al momento dell'acquisto di uno nuovo, il sistema di gestione e di raccolta dei RAEE si svilupperà ulteriormente".

 

Milano, 7 ottobre 2010

RAEE - Seminari info-formativi gratuiti sulla gestione dei RAEE ed il ritiro "Uno contro Uno"

I primi incontri sono previsti per il 5 ottobre a Pasian di Prato (UD), l'8 ottobre a Bari, il 13 ottobre a Roma, il 20 ottobre a Chieti e il 21 ottobre a Tolentino (MC).

ANCI e Centro di Coordinamento RAEE promuovono un ciclo di seminari regionali gratuiti sul tema della gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e il ritiro"uno contro uno".

Come noto a seguito dell'entrata in vigore del D.M. n. 65 dell'8 marzo 2010, dal 18 giugno scorso i negozianti, gli installatori e i gestori dei centri di assistenza tecnica hanno l'obbligo - previsto dall'art. 6, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 151/2005 - di effettuare il ritiro in modalità "uno contro uno" dei RAEE provenienti dai nuclei domestici. I Centri di Raccolta Comunali sono quindi tenuti a ritirare gratuitamente i RAEE loro consegnati dalla distribuzione, secondo le modalità previste dal DM 65 e dal Protocollo d'Intesa siglato il 24 giugno scorso da ANCI, CdC RAEE e Organizzazioni di categoria della Distribuzione.

I seminari, organizzati da Ancitel Energia e Ambiente con la collaborazione delle ANCI Regionali, saranno l'occasione per illustrare ai Sottoscrittori e ai Comuni i dettagli del sistema e promuovere una corretta ed efficace gestione dei RAEE raccolti in modalità "uno contro uno", ma anche per stimolare un confronto operativo fra gli attori coinvolti: Comuni e imprese che gestiscono i Centri di Raccolta, Amministrazioni provinciali e regionali, Centro di Coordinamento RAEE, organizzazioni di categoria della Distribuzione.

Il programma prevede, in particolare, l'illustrazione dei contenuti della normativa sul ritiro "uno contro uno" e delle modalità operative del sistema definito dal Protocollo di intesa del 24 giugno scorso tra ANCI, CdC RAEE e Organizzazioni di categoria della Distribuzione, nonché delle importanti modifiche apportate all'Accordo di Programma ANCI-CdC RAEE lo scorso 7 luglio (in materia di Premi di Efficienza, definizione dei Tempi Massimi di Intervento, disciplina delle Sanzioni e delle Penali); nella seconda parte dei seminari si terrà una Tavola Rotonda sullo stato dell'arte della gestione dei RAEE, nell'ambito della quale interverranno gli Assessori all'Ambiente delle Province e della Regione e le Organizzazioni rappresentative della Distribuzione.

Calendario seminari del mese di ottobre:

-   5 ottobre, PASIAN DI PRATO (UD), presso ENAIP (Sala Riunioni) - via Leonardo Da Vinci, 27;
-   8 ottobre, BARI, presso la Sala Consiglio del Comune - Corso Vittorio Emanuele II, 84.
-   13 ottobre, ROMA, presso la Provincia di Roma (Sala "Mons. Di Liegro") - Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/A;
-   20 ottobre, CHIETI, presso la Sala Consiliare della Provincia di Chieti - Corso Marrucino, 97;
-   21 ottobre, TOLENTINO (MC), presso COSMARI (Consorzio obbligatorio per lo smaltimento dei rifiuti della Provincia di Macerata) - Strada Provinciale Piane di Chienti Superstrada 77 (Civitanova-Foligno), uscita "Pollenza".


La partecipazione ai seminari è gratuita e riservata ai Sottoscrittori (Comuni e Aziende che gestiscono i CdR iscritti al CdR RAEE) e ai Comuni sede di Centri di Raccolta, previa iscrizione dei partecipanti (il modulo di conferma è scaricabile da questa pagina web).

Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile contattare la Segreteria Tecnica di Ancitel Energia e Ambiente ai recapiti telefonici ed e-mail di seguito indicati (06 95948403/409 info@raee.anci.it).

Documentazione:

Lombardia: la prima Regione in Italia nella raccolta di RAEE

La Regione Lombardia, con quasi 38 milioni di kg di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche raccolti nel 2009, sale sul podio più alto e si classifica come la Regione d'Italia più virtuosa nella raccolta e nella gestione dei RAEE. È quanto emerge dal dossier 2009 realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE insieme a Regione Lombardia e presentato oggi dall'Assessore Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, e dal Presidente del Centro di Coordinamento RAEE, Giorgio Arienti.


Nel corso del 2009, in Regione Lombardia, sono stati gestiti complessivamente 37.880.715 kg di RAEE, una quantità più che doppia rispetto a quella raccolta l'anno precedente con una media pro-capite, attestatasi sui 3,85 kg per abitante, che supera quella nazionale di oltre mezzo kg.

 

I 745 Centri di Raccolta intercomunali, distribuiti in modo capillare su tutto il territorio regionale, riescono a servire 1.292 Comuni su 1546, ovvero il 92,7% della popolazione residente nella Regione.


Da che cosa sono costituiti principalmente i RAEE lombardi?
La ripartizione dei RAEE tra i 5 Raggruppamenti riflette tendenzialmente le medie italiane con la sola differenza del Raggruppamento piccoli elettrodomestici (R4), che in Regione Lombardia supera il Raggruppamento grandi bianchi (R2). I RAEE più raccolti risultano quelli appartenenti al Raggruppamento TV e monitor (R3), seguiti da quelli facenti capo al Raggruppamento freddo e clima (R1). A chiudere la classifica dei Raggruppamenti le sorgenti luminose (R5).

 

"I rifiuti - ha sottolineato l'Assessore al Territorio della Regione Lombardia Daniele Belotti - che costituivano fino a poco tempo fa un problema, oggi, grazie al progresso tecnologico che ha migliorato notevolmente le metodologie di recupero, ma, ancor di più, all'accresciuto senso civico della cittadinanza, possono rappresentare, se correttamente gestiti, un'incredibile opportunità economica. La nostra regione, come testimoniano i numeri, figura ai vertici tra le amministrazioni regionali in quanto a raccolta differenziata, in generale ed, in particolare, a quella delle apparecchiature elettriche ed elettroniche".
"Un risultato importante - ha proseguito Belotti - che è fondamentale consolidare e migliorare perché i RAEE, oltre a contenere molte materie prime secondarie (acciaio, ferro, rame, alluminio, plastiche) che potrebbero alimentare la filiera del riciclo in Italia, con risparmio di costi energetici e ambientali (minore dispersione di CO2 e di emissioni di gas serra in atmosfera) e al vantaggio economico del riutilizzo di queste materie, può anche concretamente contribuire a ridurre gli elevatissimi rischi legati ad uno smaltimento illegale di questo tipo di rifiuti che contengono componenti che, se non trattati correttamente, diventano tossici e pericolosi per l'ambiente e la salute (plastiche e resine trattate con composti ignifughi possono diffondere sostanze altamente nocive, come diossine, PCB, CFC, mercurio, cromo esavalente, piombo e cadmio)".

"Considerata la tendenza sempre più diffusa alla sostituzione degli apparecchi elettronici, sia per guasti ma anche e soprattutto per l'elevata obsolescenza tecnologica - accanto alla presenza massiccia e capillare dei centri di raccolta sul territorio, è certamente fondamentale sostenere e promuovere la "sfida" del ritiro "uno contro uno" - che potrà avere successo solo con il contributo convinto da parte di consumatori e rivenditori".
"La Regione Lombardia, in materia di Raee
- ha concluso Belotti - continuerà a fare la sua parte anche in futuro per cercare di confermare, in questa sana competizione tra le varie regioni, il suo primato anche nella raccolta di questo tipo di rifiuti".

 

"La Lombardia si conferma anche per il 2009 la Regione in cui in termini assoluti si raccolgono più RAEE" - ha sottolineato il Presidente del Centro di Coordinamento RAEE, Giorgio Arienti - "e con 745 Centri di Raccolta che servono il 92,7% della popolazione residente, una delle regioni più attrezzate d'Italia. Con il dossier dedicato alla Lombardia abbiamo voluto fornire un quadro completo e dettagliato degli ottimi risultati ottenuti nella Regione e in tutte le Province, in modo da analizzare punti di forza e criticità di un sistema che sicuramente sta svolgendo un lavoro eccellente ma ha ancora margini di miglioramento".
"Il 2009 è stato un anno importante per il sistema di raccolta" - ha concluso Arienti - "un trend destinato a consolidarsi nel 2010. Con l'entrata in vigore, infatti, dell'"uno contro uno", la possibilità da parte dei consumatori di consegnare l'apparecchio elettronico da buttare al commerciante al momento dell'acquisto di uno nuovo, il sistema di gestione e di raccolta dei RAEE si svilupperà ulteriormente".

 

Milano, 28 Luglio 2010


Toscana da primato nella raccolta di frigo, tv e lampadine

L'assessore Bramerini: «Dati positivi ma dobbiamo ancora lavorare»


Cresce la raccolta di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in Toscana, che ha triplicato il quantitativo rispetto all'anno scorso e si attesta prima nel Centro Italia in questo settore. Emerge dall'ultimo dossier 2009 realizzato dal Centro di coordinamento RAEE insieme alla Regione Toscana e presentato oggi dall'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini, con il direttore del Centro di coordinamento Raee, Fabrizio Longoni.

 
Nel complesso sono stati 13.389.790 i chili di RAEE raccolti nel 2009 nella nostra regione, un quantitativo tre volte superiore a quello dell'anno precedente (che era stato pari a circa 4,7 milioni di kg). La media pro-capite, 3,61 chili per abitante, è più alta di quella nazionale che si attesta sui 3,21 chili.


Un primato a cui si aggiunge quello che riguarda i Centri di raccolta intercomunali. Con le sue 118 strutture che servono 226 Comuni, ovvero l'89,2% della popolazione residente, la Toscana, anche in questo campo, si classifica al primo posto nell'Italia Centrale.


Di cosa sono fatti perlopiù i RAEE toscani? Rispondono più o meno alle tendenze e alle abitudini dei cittadini. Pertanto si troveranno soprattutto apparecchiature refrigeranti, lavatrici, lavastoviglie, in quantità più ridotta i televisori, a causa del fatto che in Toscana non è ancora avvenuto il definitivo passaggio al digitale terrestre così come l'elettronica di consumo, i piccoli elettrodomestici e le sorgenti luminose.


"Questi dati sono confortanti e ci dicono che i toscani, se messi nelle condizioni di operare bene, lo fanno" - ha dichiarato l'assessore Bramerini - "ma, al tempo stesso è ancora molto il lavoro da fare. Per esempio è necessario estendere il numero delle strutture di raccolta, ancora insufficienti. Esiste, infatti, un problema di capienza in prossimità dei grandi negozi di elettronica ed elettrodomestici. E ancora troppi sono i rifiuti ingombranti che vengono abbandonati, se va bene, accanto ai cassonetti. Servono in questo senso più informazione e più sensibilizzazione, compito di cui anche la Regione Toscana si farà carico di portare avanti".
"La Toscana è una regione da primato nella raccolta per il Centro Italia" - ha sottolineato il direttore generale del Centro di coordinamento RAEE, Fabrizio Longoni - "ed è uno specchio dell'ottimo andamento complessivo che la raccolta dei RAEE sta avendo in tutto il nostro Paese".


"Il 2009 è stato un anno importante per tutto il sistema" - ha concluso Longoni - "un trend, questo, destinato a consolidarsi ulteriormente nel 2010 soprattutto con l'entrata in vigore della normativa relativa al ritiro "uno contro uno" che darà la possibilità ai consumatori di consegnare l'apparecchio elettronico usato direttamente al commerciante al momento dell'acquisto di uno nuovo".

 

Firenze, 21 Luglio 2010


Comuni Ricicloni: la prima volta dei RAEE

Premiati i paesi che si sono distinti nella raccolta differenziata delle apparecchiature elettroniche. Sul Podio Sant'Antonino di Susa (TO) Piano di Sorrento (NA) e Numana (AN)

 

Per la prima volta nella storia dei "Comuni Ricicloni", il prestigioso riconoscimento indetto da Legambiente, quest'anno sono stati premiati i comuni che nel corso del 2009 hanno raccolto più Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed elettroniche. A guadagnare il podio sono tre piccoli comuni che rappresentano diverse aree del paese.

 

Il primo premio assoluto  è andato a Sant'Antonino di Susa, in Provincia di Torino che ha registrato una raccolta pro-capite pari a 17 kg per abitante. Secondo classificato Piano di Sorrento (Napoli) con oltre 10 kg per abitante e sul gradino più basso del podio è salito Numana, comune dell'anconetano in cui la raccolta dei RAEE ammonta a 8,83 kg/ab., a fronte di una media pro-capite su base nazionale pari a 3,21 kg/ab.

 

"Si tratta di risultati straordinari - ha sottolineato Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE nel corso della cerimonia di premiazione - che dimostrano che è possibile raggiungere risultati eccellenti anche nelle piccole realtà. I veri vincitori oggi sono i cittadini che hanno saputo separare correttamente i RAEE e sfruttare al meglio i Centri di Raccolta messi a disposizione dai comuni e dalle aziende che si occupano di igiene urbana."

 

Accanto ai comuni più virtuosi sono stati premiati quelli che hanno registrato i migliori risultati di raccolta nei singoli raggruppamenti in cui sono suddivisi i RAEE per garantirne il corretto trattamento e riciclo. Anche in questo caso i vincitori rispecchiano un impegno diffuso su tutto il territorio nazionale:

 

Raggruppamento

Comune

Raccolta pro-capite (kg/ab.)

R1: freddo e clima (frigoriferi, congelatori, condizionatori e scalda-acqua)

Castelnuovo Don Bosco (AT)

3,70

R2: grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura, cappe)

Bedonia (PR)

3,80

R3: tv e monitor

Ossi (SS)

8,70

R4: piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi di illuminazione e altro

Fonni (NU)

5,26

R5: sorgenti luminose (neon, lampadine a basso consumo, ecc.)

Fisciano (SA)

0,19

 

In questo caso i quantitativi raccolti sono inferiori perché sono riferiti solo a un raggruppamento di RAEE e in alcuni casi (come per gli R5) le quantità raccolte non sono significative sia per il peso degli apparecchi stessi sia per una ridotta sensibilità dei cittadini ad una raccolta differenziata di questa tipologia di apparecchi.

 

"Sono sicuro - conclude Fabrizio Longoni - che i comuni premiati sono i gregari di un sistema di raccolta che in due anni di attività ha già fatto molto e presto porterà l'Italia al traguardo delle medie europee. Un forte contributo in questo senso arriverà anche dal sistema di ritiro "uno contro uno" presso gli esercizi commerciali che è da poco entrato in funzione e che a breve farà vedere i suoi frutti"

Parte il ritiro "uno contro uno" dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

È stato presentato oggi a Roma, presso la Sala Alighieri del Centro Congressi Roma Eventi - Fontana di Trevi, l'Accordo Operativo tra CdC RAEE, ANCI e Organizzazioni del Commercio

 

L'Accordo di Programma, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani e da AIRES, ANCD - CONAD, ANCRA - Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione e presentato oggi a Roma, individua una serie di modalità operative che permetteranno la gestione dei RAEE da parte di Distributori e Centri di raccolta a seguito del ritiro "uno contro uno" attivato in Italia con la recente entrata in vigore del Decreto Ministeriale 65/2010.

 

L'Accordo favorisce la raccolta differenziata, il recupero e il corretto smaltimento dei rifiuti tecnologici. Contribuisce, inoltre, alla realizzazione di un sistema efficiente e fluido tra tutti i soggetti coinvolti per la gestione dei RAEE, i consumatori, la Distribuzione, i Comuni e i Sistemi Collettivi, alla luce del principio di responsabilità condivisa.

 

"Grazie all'Accordo firmato oggi - spiega Giorgio Arienti, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE - siamo riusciti in tempi molto rapidi a individuare alcune soluzioni per la gestione efficiente di tutti quei RAEE che saranno affidati dai consumatori ai negozianti presso i quali hanno acquistato le nuove apparecchiature. Ci aspettiamo che questo consentirà di aumentare i quantitativi di RAEE raccolti e avviati al corretto trattamento così di migliorare ulteriormente i già significativi risultati ottenuti dal sistema RAEE nei primi due anni".

 

Il sistema di ritiro "uno contro uno" prevede, infatti, che i distributori assicurino, al momento della vendita di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica (AEE), il ritiro gratuito del RAEE del proprio cliente, purché sia della stessa tipologia dell'apparecchiatura acquistata, non sia danneggiato e non contenga altri tipi di rifiuti.

 

"Questo accordo è importante - sottolinea Marco Pagani, Direttore Area Legislazione di Federdistribuzione - per dare indicazioni operative concrete alle imprese distributive, considerate le oggettive difficoltà nell'adempiere alle nuove disposizioni. Il mondo del commercio vuole garantire un servizio efficiente ai consumatori nel ritiro dei Raee ed ha sostenuto un grande sforzo organizzativo ed economico per presentarsi preparato al momento del suo avvio. Questa intesa, che valorizza le potenzialità dei centri di raccolta e introduce semplificazioni nelle procedure amministrative, è l'esempio di come Pubblica Amministrazione e operatori privati possano ottenere risultati importanti quando lavorano in sinergia per assicurare il miglior servizio possibile ai cittadini. Tutto ciò nonostante un contesto normativo di riferimento che necessita di interventi rapidi per una gestione di maggiore efficienza".

 

Una volta quindi ritirato il RAEE, i commercianti lo conserveranno in un luogo idoneo e protetto per poi avviarlo ai Centri di Raccolta.

 

"Già oggi gli oltre 3.000 Centri di Raccolta comunali presenti sul territorio nazionale - dichiara Filippo Bernocchi, Delegato Anci ai rifiuti e all'energia - sono un importante punto di riferimento per la raccolta differenziata nel nostro Paese e hanno permesso al sistema di gestione dei RAEE di consolidarsi in breve tempo. Quello che oggi firmiamo è un buon Accordo, che permetterà in maniera ancora più agevole agli operatori commerciali, oltre che ai cittadini, di conferire ai centri di raccolta comunali i rifiuti elettrici ed elettronici ritirati con il sistema "uno contro uno". L'Accordo però - sottolinea Bernocchi - non è la soluzione per i problemi che i Comuni con la consueta solerzia e senso di responsabilità stanno affrontando . Mi riferisco soprattutto all'imminente scadenza del 30 giugno, più volte segnalata, termine entro il quale dovranno essere realizzati interventi di adeguamento tecnico che comportano costi e tempi amministrativi non sostenibili per diversi Comuni. Ciò potrebbe comportare il rischio di dover sospendere il servizio di ritiro in diversi centri qualora non si preveda un periodo transitorio indispensabile a completare l'adeguamento della rete di raccolta."

 

Per favorire l'operatività e con lo scopo di rendere agevole lo scambio di informazioni tra Distributori e Centri di Raccolta il Centro di Coordinamento RAEE ha ampliato i servizi del proprio portale web. L'accordo prevede infatti l'accesso dei Distributori al portale e la possibilità di conoscere i Centri di Raccolta aperti al conferimento ed al contempo consentirà ai gestori dei Centri di Raccolta di conoscere i Distributori che usufruiranno del servizio.

 

Il Ministero approva lo Statuto del Centro di Coordinamento RAEE

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha formalmente approvato lo Statuto del Centro di Coordinamento RAEE, concludendo così l'iter istituzionale di costituzione dell'Ente (pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 8 Giugno 2010 - Decreto Ministeriale del 3 marzo 2010).

 

Lo Statuto, già di fatto adottato da anni, prevede che il Centro di Coordinamento RAEE sia costituito dai Sistemi Collettivi ed abbia il compito di ottimizzare le attività di Gestione dei RAEE, a garanzia di comuni, omogenee e uniformi condizioni operative.

 

"Con la definitiva approvazione dello Statuto da parte del Ministero - commenta Giorgio Arienti, Presidente del CdC RAEE - è stato formalizzato il ruolo che il Centro di Coordinamento RAEE svolge a favore del corretto riciclo e smaltimento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Si tratta di un provvedimento atteso ed importante, che arriva in un anno ricco di novità per il Sistema RAEE e di rilevanti risultati operativi"

 

Per dare completa attuazione allo Statuto, il CdC RAEE si è già dotato di strumenti di governance quali il Codice Etico, che definisce i principi, i valori guida ed i modelli di comportamento ai quali i Sistemi Collettivi devono uniformare la propria condotta, e il Regolamento che ha lo scopo di garantire l'applicazione dello Statuto e, per quanto necessario, di assicurare il migliore funzionamento del CdC RAEE.

 

Inoltre è stato recentemente adottato il "Regolamento in materia di Sanzioni" che rende più cogente il ruolo del CdC RAEE attraverso una serie di strumenti di controllo diretto sull'operato dei Sistemi Collettivi e la possibilità di comminare sanzioni in caso di inadempienze o comportamenti non corretti.

Centro di Coordinamento RAEE: positivo il decreto sul "ritiro uno contro uno"

Un decisivo passo in avanti nel sistema di raccolta e trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

 

Il Centro di Coordinamento RAEE accoglie con soddisfazione la pubblicazione del Decreto Ministeriale n°65 dell'8 marzo 2010, cosiddetto Decreto Semplificazioni, o "uno contro uno". che - a partire dal 18 giugno prossimo - consentirà al cittadino che acquista una nuova apparecchiatura elettronica di lasciare al negoziante quella vecchia. Il ritiro da parte dei commercianti è obbligatorio e gratuito presso il punto vendita e potrà avvenire solo se l'apparecchiatura acquistata è della stessa tipologia di quella consegnata.

 

Gli esercizi commerciali intraprenderanno un iter semplificato per la gestione dei RAEE che ne garantirà il trattamento e il riciclo nel pieno rispetto della sicurezza e dell'ambiente. Nello specifico gli esercizi commerciali potranno stoccare i RAEE in modo sicuro e consegnarli presso i Centri di Raccolta gestiti dagli enti locali.

 

Da parte sua il Centro di Coordinamento RAEE è pronto a far fronte a tutte le novità operative che implicherà il sistema di ritiro "uno contro uno" e consentire l'aumento della raccolta di Raee in Italia.

 

Già oggi - spiega Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE - il ritiro dei RAEE è svolto dai Sistemi Collettivi in modo capillare presso i Centri di Raccolta diffusi su tutto il territorio nazionale. Questo permetterà di integrare in modo rapido le attività aggiuntive che dovranno essere implementate nelle prossime settimane. Come Centro di Coordinamento RAEE ci rendiamo disponibili a concordare le strategie operative di gestione con le altre categorie coinvolte, in particolare la distribuzione e gli enti locali che gestiscono i Centri di Raccolta.

 

Se nel 2009 in Italia i livelli di raccolta dei RAEE sono più che triplicati rispetto all'anno precedente e la raccolta pro-capite si è attestata a 3.21 kg/abitante, oggi il meccanismo del ritiro "uno contro uno" contribuirà a raggiungere gli obiettivi di raccolta richiesti a livello europeo.

 

Milano, 5 maggio 2010

 

RAEE: 27 aprile 2010 presentato il Rapporto Annuale 2009

Il Centro di Coordinamento RAEE ha presentato a Roma Rapporto Annuale 2009 sul sistema di ritiro e trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia.

 

Il Rapporto conferma l'impegno del Centro di Coordinamento e di tutti i soggetti che fanno parte della filiera di gestione dei RAEE che in due soli anni ha dimostrato l'efficacia e l'efficienza del modello multi-consortile nato a seguito del D.Lgs. 151/2005.

 

I dati del Rapporto Annuale RAEE indicano come, nel corso del 2009, in Italia siano stati raccolti oltre 193.000 tonnellate di RAEE, un risultato che è circa il triplo rispetto all'anno precedente e porta la media di raccolta pro-capite a 3,2 kg per abitante avvicinandosi ai risultati degli altri Stati europei e agli obiettivi minimi imposti dalla normativa Comunitaria.

 

Consulta il Rapporto Annuale