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      Parte il ritiro "uno contro uno" dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

      È stato presentato oggi a Roma, presso la Sala Alighieri del Centro Congressi Roma Eventi - Fontana di Trevi, l'Accordo Operativo tra CdC RAEE, ANCI e Organizzazioni del Commercio

       

      L'Accordo di Programma, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani e da AIRES, ANCD - CONAD, ANCRA - Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione e presentato oggi a Roma, individua una serie di modalità operative che permetteranno la gestione dei RAEE da parte di Distributori e Centri di raccolta a seguito del ritiro "uno contro uno" attivato in Italia con la recente entrata in vigore del Decreto Ministeriale 65/2010.

       

      L'Accordo favorisce la raccolta differenziata, il recupero e il corretto smaltimento dei rifiuti tecnologici. Contribuisce, inoltre, alla realizzazione di un sistema efficiente e fluido tra tutti i soggetti coinvolti per la gestione dei RAEE, i consumatori, la Distribuzione, i Comuni e i Sistemi Collettivi, alla luce del principio di responsabilità condivisa.

       

      "Grazie all'Accordo firmato oggi - spiega Giorgio Arienti, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE - siamo riusciti in tempi molto rapidi a individuare alcune soluzioni per la gestione efficiente di tutti quei RAEE che saranno affidati dai consumatori ai negozianti presso i quali hanno acquistato le nuove apparecchiature. Ci aspettiamo che questo consentirà di aumentare i quantitativi di RAEE raccolti e avviati al corretto trattamento così di migliorare ulteriormente i già significativi risultati ottenuti dal sistema RAEE nei primi due anni".

       

      Il sistema di ritiro "uno contro uno" prevede, infatti, che i distributori assicurino, al momento della vendita di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica (AEE), il ritiro gratuito del RAEE del proprio cliente, purché sia della stessa tipologia dell'apparecchiatura acquistata, non sia danneggiato e non contenga altri tipi di rifiuti.

       

      "Questo accordo è importante - sottolinea Marco Pagani, Direttore Area Legislazione di Federdistribuzione - per dare indicazioni operative concrete alle imprese distributive, considerate le oggettive difficoltà nell'adempiere alle nuove disposizioni. Il mondo del commercio vuole garantire un servizio efficiente ai consumatori nel ritiro dei Raee ed ha sostenuto un grande sforzo organizzativo ed economico per presentarsi preparato al momento del suo avvio. Questa intesa, che valorizza le potenzialità dei centri di raccolta e introduce semplificazioni nelle procedure amministrative, è l'esempio di come Pubblica Amministrazione e operatori privati possano ottenere risultati importanti quando lavorano in sinergia per assicurare il miglior servizio possibile ai cittadini. Tutto ciò nonostante un contesto normativo di riferimento che necessita di interventi rapidi per una gestione di maggiore efficienza".

       

      Una volta quindi ritirato il RAEE, i commercianti lo conserveranno in un luogo idoneo e protetto per poi avviarlo ai Centri di Raccolta.

       

      "Già oggi gli oltre 3.000 Centri di Raccolta comunali presenti sul territorio nazionale - dichiara Filippo Bernocchi, Delegato Anci ai rifiuti e all'energia - sono un importante punto di riferimento per la raccolta differenziata nel nostro Paese e hanno permesso al sistema di gestione dei RAEE di consolidarsi in breve tempo. Quello che oggi firmiamo è un buon Accordo, che permetterà in maniera ancora più agevole agli operatori commerciali, oltre che ai cittadini, di conferire ai centri di raccolta comunali i rifiuti elettrici ed elettronici ritirati con il sistema "uno contro uno". L'Accordo però - sottolinea Bernocchi - non è la soluzione per i problemi che i Comuni con la consueta solerzia e senso di responsabilità stanno affrontando . Mi riferisco soprattutto all'imminente scadenza del 30 giugno, più volte segnalata, termine entro il quale dovranno essere realizzati interventi di adeguamento tecnico che comportano costi e tempi amministrativi non sostenibili per diversi Comuni. Ciò potrebbe comportare il rischio di dover sospendere il servizio di ritiro in diversi centri qualora non si preveda un periodo transitorio indispensabile a completare l'adeguamento della rete di raccolta."

       

      Per favorire l'operatività e con lo scopo di rendere agevole lo scambio di informazioni tra Distributori e Centri di Raccolta il Centro di Coordinamento RAEE ha ampliato i servizi del proprio portale web. L'accordo prevede infatti l'accesso dei Distributori al portale e la possibilità di conoscere i Centri di Raccolta aperti al conferimento ed al contempo consentirà ai gestori dei Centri di Raccolta di conoscere i Distributori che usufruiranno del servizio.

       

      Definite le regole per l'accesso della Distribuzione ai Centri di Raccolta comunali

      L'ANCI, le Associazioni della Distribuzione, le Associazioni delle imprese di gestione dei servizi ambientali e il Centro di Coordinamento RAEE hanno definito l'accordo sulle modalità operative per il conferimento ai Centri di Raccolta comunali dei RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) ritirati dai negozianti e provenienti dai nuclei domestici.


      Tale accordo consentirà l'effettiva applicazione dell'obbligo per i negozianti di ritirare in modalità ‘'uno contro uno'' le apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse consegnate dai consumatori al momento dell'acquisto di un apparecchio nuovo equivalente.


      I dettagli dell'accordo saranno illustrati in occasione di una conferenza stampa che si terrà a Roma la prossima settimana.


      Il meccanismo definito dall'accordo, che diventerà pienamente operativo nelle prossime settimane, sarà supportato da un apposito sistema informativo messo a punto dal CdC RAEE.


      "L'accordo e' soddisfacente e contribuirà alla gestione dell'''uno contro uno'' in modo intelligente, grazie al senso di responsabilità dimostrato da tutte le parti, aziende comprese'' afferma Filippo Bernocchi, Delegato ANCI ad Energia e Rifiuti. ‘'Rimangono comunque problemi di fondo legati ad una infrastrutturazione insufficiente, dato che, ai Comuni, vengono posti in capo nuovi oneri, senza però prevedere le necessarie risorse.Inoltre - prosegue Bernocchi - nei prossimi giorni saremo impegnati con il Ministero dell'Ambiente per sciogliere alcuni importanti nodi interpretativi e applicativi sulle norme, che rischiano di compromettere il buon funzionamento del nuovo sistema''.

       

      Roma, 17 giugno 2010

      Il Ministero approva lo Statuto del Centro di Coordinamento RAEE

      Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha formalmente approvato lo Statuto del Centro di Coordinamento RAEE, concludendo così l'iter istituzionale di costituzione dell'Ente (pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 8 Giugno 2010 - Decreto Ministeriale del 3 marzo 2010).

       

      Lo Statuto, già di fatto adottato da anni, prevede che il Centro di Coordinamento RAEE sia costituito dai Sistemi Collettivi ed abbia il compito di ottimizzare le attività di Gestione dei RAEE, a garanzia di comuni, omogenee e uniformi condizioni operative.

       

      "Con la definitiva approvazione dello Statuto da parte del Ministero - commenta Giorgio Arienti, Presidente del CdC RAEE - è stato formalizzato il ruolo che il Centro di Coordinamento RAEE svolge a favore del corretto riciclo e smaltimento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Si tratta di un provvedimento atteso ed importante, che arriva in un anno ricco di novità per il Sistema RAEE e di rilevanti risultati operativi"

       

      Per dare completa attuazione allo Statuto, il CdC RAEE si è già dotato di strumenti di governance quali il Codice Etico, che definisce i principi, i valori guida ed i modelli di comportamento ai quali i Sistemi Collettivi devono uniformare la propria condotta, e il Regolamento che ha lo scopo di garantire l'applicazione dello Statuto e, per quanto necessario, di assicurare il migliore funzionamento del CdC RAEE.

       

      Inoltre è stato recentemente adottato il "Regolamento in materia di Sanzioni" che rende più cogente il ruolo del CdC RAEE attraverso una serie di strumenti di controllo diretto sull'operato dei Sistemi Collettivi e la possibilità di comminare sanzioni in caso di inadempienze o comportamenti non corretti.